Spread BTP BUND 10 anni di oggi aggiornato in tempo reale

bilancia

Valore dello spread BTP BUND di oggi aggiornato in tempo reale

Spread: 164,40
Variazione: 2,88%
Massimo di giornata: 165,30
Minimo di giornata: 161,40

Fonte: borse.it

Cos'è lo spread?

Il termine anglosassone si traduce letteralmente con la parola “differenziale”; per una comprensione più immediata lo traduciamo come “differenza”.

Lo spread è quindi la differenza tra due valori. 

I valori di cui si parla quando si sente parlare di spread è il rendimento del titolo di stato tedesco con scadenza 10 anni e il rendimento del titolo di stato italiano con scadenza 10 anni.

Lo spread BTP BUND è la differenza di rendimento (tasso d’interesse) tra i BTP (titoli di Stato italiani) e i BUND (titoli di Stato tedeschi).

Ovviamente con il termine spread, in ambito finanziario, si può indicare qualunque differenza tra un valore e un altro. In Italia, invece, quando tale termine viene utilizzato, tende a indicare la differenza tra il rendimento del titolo decennale italiano con il titolo pari scadenza tedesco.

Questo perché è ritenuto un indicatore di quanto il mercato consideri l’Italia in grado di onorare il suo debito pubblico: più tale valore è alto più il mercato pensa che l’Italia non sia abbastanza sicura dal punto di vista finanziario.

Esempio di spread BTP BUND

Prendiamo il caso che il titolo italiano e tedesco a dieci anni abbiano questi rendimenti puramente ipotetici:

  • il BTP scadenza 10 anni rende il 3%
  • il BUND scadenza 10 anni rende l’1%

In questo esempio la differenza tra i tassi è di due punti percentuali ovvero 200 basis points (un basis point è lo 0,01% di una quantità): nel nostro esempio lo spread è pari a 200.

Più la differenza tra i due rendimenti è ampia più il valore dello spread è alto.

Come abbiamo capito questo valore non è assoluto bensì è relativo poichè una differenza tra due valori.

Perchè prendere il valore dello spread con le molle

Quando sui mercati vi sono delle cospicue variazioni dello spread i media enfatizzano la cosa in un senso o nell’altro: questa visione secondo cui se lo spread è alto allora sono guai e se invece è basso va tutto bene è miope. Ecco perché.

Quello che deve importare a noi italiani è il tasso d’interesse che lo Stato Italiano paga sui suoi (cioè nostri) debiti: se esso è elevato dobbiamo preoccuparci per due motivi:

  1. il mercato pensa che la nostra capacità di pagare il debito sia scarsa;
  2. avendo lo Stato Italiano un debito molto elevato, pagando molti interessi su di esso significa che stiamo andando ad aumentare ulteriormente lo stock di debito.

Contrariamente, se l’interesse che stiamo pagando sul debito è contenuto possiamo stare più tranquilli.

Quindi quello che ci deve stare a cuore è il tasso d’interesse che paghiamo ai nostri debitori: come nel caso di un mutuo ipotecario se il tasso d’interesse è basso siamo contenti perché alla fine dello stesso avremo pagato meno interessi alla banca.

Per dar comprendere ulteriormente come il valore dello spread sia fuorviante facciamo due esempi estremi:

  1.  Lo spread è 100: dovremmo essere contenti, giusto? Invece no. Ecco perchè: il BTP decennale rende il 6% mentre il BUND pari scadenza rende il 5%. Dovremmo essere contenti di pagare un interesse del 6%? Credo proprio di no! Ci consoliamo che i nostri vicini tedeschi paghino il 5%? Magra consolazione!
  2. Lo spread è 400: dovremmo essere preoccupati, giusto? Invece no. Ecco perché: il BTP decennale rende il 2% mentre il BUND pari scadenza rende negativo cioè -2%. Dovremmo essere sconvolti dal fatto che lo spread è 400? Nient’affatto! Siamo sereni perché stiamo pagando un tasso contenuto sul nostro debito pubblico.