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Grecia reloaded

Grecia reloaded

Siamo veramente alla fine sulla Grecia? Stanotte le autorità Europee esamineranno la controproposta Greca per risolvere la crisi. Intanto però, la realtà degli eventi sta sorpassando il ritmo eternamente blando della burocrazia.

Infatti, “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” : il ritmo dei prelievi di contante in Grecia è accelerato fino ad arrivare ad un miliardo di Euro al giorno. Chiaro, dato che la somma degli attivi bancari residui è di circa 130 miliardi di EUR, ad un certo punto rallenterà. Ma leggere sui giornali che senza un accordo verranno introdotti i controlli di capitale mi sembra un po’ furviante: ritengo molto probabile che i controlli di capitale verranno introdotti comunque, non oltre la fine della settimana. Quindi se avete prenotato la vacanza a Mikonos, andate pure a prelevare: non è chiaro se là accetteranno bancomat o carte di credito.

Altra “modesta proposta” in arrivo dalla Grecia: un “contributo di solidarietà” (si vergognano a chiamarla tassa) sui redditi superiori a 30.000 EUR.

Ecco come si prende tutta la piccola e media borghesia e la si ficca su un aereo per gli Stati Uniti.

Ed è a questa parte del programma che l’Europa dovrebbe opporsi, con tutte le forze. Quando un paese è in deficit dovrebbe prima mettere a posto le spese, e poi imporre altre tasse. Ma dato che anche qua ci comportiamo in maniera simile, non credo succederà.

Altro aneddoto curioso: naturalmente la banca centrale Greca, su autorizzazione della BCE, stampa banconote: ebbene, in molti bancomat Greci gli ultimi riempimenti erano di banconote stampate in.. Spagna. Le banconote in circolazione sono salite in Grecia di una dozzina di miliardi di Euro, neanche con l’aiuto di Totò e Peppino la Grecia da sola poteva stamparne tante.

Cosa succede ora a tutta questa carta nascosta sotto le piastrelle in cucina?

Vi dico la mia opinione, e prendetela come tale: la realtà potrà essere molto diversa.

  1. Quelle banconote non torneranno nelle banche. Chiunque abbia prelevato, anche in caso di accordo, non ha incentivi economici a versare di nuovo (i tassi sono negativi). Per Citare cosa dice Gandalf a Saruman ne “Il signore degli anelli”: “E’ difficile che l’ospite scappato dalla finestra rientri dalla porta”.
  2. Quando i cittadini di altri paesi (Italia) penseranno a ciò che è successo, potrebbero rendersi conto che non è una brutta idea essere i custodi della propria ricchezza. Non avremo la corsa al bancomat, ma la camminata veloce… Dipenderà anche dai controlli di capitale che la Grecia imporrà. Se la casalinga di Voghera dovrà chiedersi “potrei cavarmela prelevando un massimo di 1.000 EUR al mese”, potrebbe rispondersi di sì… E prelevare un po’ prima che succeda.
  3. A meno che non si adotti una soluzione che permetta ai cittadini greci di versare in Banca con la sicurezza di non perdere l’accesso al proprio denaro.

E questa soluzione c’è. Basta cambiare un poco la legge bancaria istitutrice della BCE, dicendo che le filiali delle banche hanno la territorialità della capogruppo. Ovvero, la Deutsche Bank è tedesca anche quando è in italia, o in Grecia. Possibile? Certo.