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E’ finita la spinta BCE?

E' finita la spinta BCE?

Con il taglio dei tassi ufficiali allo 0,05%, e l’annuncio “monstre” di acquisti di asset backed securities da parte della BCE, Mario Draghi sembra aver sparato l’ennesima cartuccia. Ci sono stati dei precedenti di tassi ufficiali negativi, ma l’impatto non potrà essere risolutivo: già ora la banca centrale accetta depositi dalle banche solo a tassi negativi.

Il dibattito è stato anche falsato da una fallace percezione, cioè che ci sarebbero stati acquisti diretti di titoli di stato dei paesi periferici da parte della BCE. Questo non era consigliabile per due motivi: il primo è che non c’è percettibile differenza tra acquistare BTP direttamente, o prestare denaro alle banche perchè lo facciano. anzi, nel primo caso alle banche mancherebbero gli utili derivanti dal pagare 0,05% ed investire a 0,5%, tutto a leva. per il debitore nulla cambia. Il secondo motivo è “il peccato greco”: la banca centrale, sui titoli greci che aveva al tempo della ristrutturazione, non ha accettato nessun taglio ai titoli in suo possesso. quelli posseduti dalla BCE cambiarono ISIN e non fecero parte dell’offerta di scambio, e una parte non irrilevante degli aiuti alla Grecia in realtà pagano la BCE. perchè questo è male? perchè dato il precedente, i titoli in possesso della BCE sarebbero “senior” rispetto a quelli in possesso dei privati. Più ne compra, più le conseguenze per il settore privato in caso di ristrutturazione sarebbero pesanti, dato che l’impatto del taglio del debito sarebbe spalmato solo sul debito in mano ai privati.
Servirà l’acquisto degli asset backed securities? Il mercato non è standardizzato, e le richieste di Draghi su cosa si potrà mettere dentro questi ABS dovranno essere recepite o dalla normativa o dalla prassi. Inoltre, bisognerà trovare una casa alle tranche più rischiose di queste strutture (l’equity tranche). Se rimane tutta alle banche emittenti, le banche avranno maggiore liquidità (che non mi sembra essere oggi il fattore limitante), e gli stessi impatti in termini patrimoniali; se viene collocata, qualcuno dovrà assumersi il compito di verificare che questi strumenti non diventino un cimitero degli elefanti, in cui le tranche in mano all BCE sono salvaguardate, e la tranche equity contengono sgradevoli sorprese.

A mio parere, il problema non è dare nuovi soldi alle banche. Il problema è la redditività del sistema imprese. Ci sono tanti fattori, ma uno importante, specie in Italia, è il fisco. E’ poco utile spingere perchè le imprese accedano al debito se poi quando lo collocano i rendimenti sono tassati al doppio del titolo di stato. Se gli 80 Euro derivano da aumenti di pressione fiscale sui settori non protetti, e date le carenze di informazioni sulla quarta spending review è difficile pensare altrimenti, gli imprenditori faranno i conti presumendo una pressione di spesa pubblica crescente.

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